La Manutenzione è un processo strategico aziendale che mira al mantenimento/incremento del valore patrimoniale degli impianti, al mantenimento della continuità di esercizio e al mantenimento degli impianti entro le "condizioni limite" all'interno delle quali si realizza la qualità.

Questa è dunque la "missione" della Manutenzione.

La manutenzione è strettamente connessa alla "soddisfazione del cliente".

Una cattiva manutenzione comporta infatti ritardi nelle consegne (per indisponibilità dei mezzi), reclami e non conformità (per il mancato mantenimento delle "condizioni limite"), prezzi di vendita maggiori per il mantenimento di un margine accettabile o vendite sottocosto (a causa dei costi derivanti dai maggiori investimenti necessari per garantire la produzione).

Da qui l'enfasi che nei nostri interventi diamo alla manutenzione. L'ingegneria di manutenzione risponde alle esigenze di garantire il raggiungimento della "missione" che abbiamo definito.

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Revisione degli attuali processi di manutenzione in relazione alla criticità e al comportamento delle macchine.

Coerenza dei Processi Manutentivi con il comportamento delle Macchine.

L'intervento è incentrato sui comportamenti organizzativi e sulla capacità di governare le risorse di manutenzione e i costi.

Ciò è coerente con lo sviluppo organizzativo avuto nelle Imprese in quest'ultimo ventennio che ha portato ad affermare elementi come Globalizzazione, Qualità, Mercato, Orientamento al Cliente.

Un approccio prevalentemente specialistico mirato ad ottimizzare e riorganizzare le aree "deboli" dell'impresa non sempre permette di sviluppare e mantenere il cambiamento.

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Trasferimento delle pratiche manutentive più frequenti e più semplici al personale di esercizio.

Scopo dell'intervento è la riduzione del carico di lavoro assegnato ai manutentori per interventi di routine.

Un altro risultato tangibile è il maggiore coinvolgimento del personale di esercizio sul comportamento delle macchine, e il superamento della dicotomia "io-rpduco-tu-ripari" con un coinvolgente lavoro di squadra che moltiplica il valore del lavoro. 

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Scopo dell'intervento è la riduzione delle fermate dovute all'incidentalità e ai difetti cronici.

Una delle conseguenze è l'attivazione dei processi di automanutenzione.

La progressiva eliminazione delle fonti di instabilità con conseguente miglioramento del "terreno" che circonda la macchina, porterà ad una riduzione delle derive e conseguentemente dei guasti meno prevedibili. Si tratta di passare dalla prevenzione "passiva", come la diagnostica tecnica precoce, ad una prevenzione attiva, che miri ad eliminare le cause di guasto.

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In Italia, oltre il 50% delle Aziende industriali ha il proprio "sistema manutenzione" fuori controllo, l'altro 50% ha comunque l'esigenza di trasferire ad imprese terze specializzate una buona parte del lavoro di manutenzione programmabile (quello inerente i lavori di revisione e riparazione).

Identificare modalità contrattuali che consentano un rilevante coinvolgimento di imprese terze nella gestione e nella realizzazione degli interventi manutentivi è quindi di grande interesse e attualità.

Il Global Service ed altre analoghe forme contrattuali, presuppongono un maggiore coinvolgimento sull'efficienza e sui risultati ottenuti dalle società specializzate in manutenzione, quando non la definizione di clausole bonus/malus che premiano o penalizzano il fornitore sul lavoro svolto.
Sono quindi uno strumento importante per favorire la terziarizzazione senza che l'impresa industriale perda il controllo del "sistema manutenzione".

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